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1 Nella presente relazione gli obiettivi sono indicati in ordine inverso rispetto
a quanto riportato nella istanza e nella relazione al SAL. Il motivo è che tale ordine ci sembra più logico e più funzionale, a fini espositivi
2 Un video in formato CIF, denominato Treno, per compressioni intorno ai 56Kb/sec., dove Codec che implementano lo standard
H264 danno prestazioni superiori rispetto al Codec proprietario
3 Invero la denominazione VQM viene adoperata sia per indicare l’ambiente di test, sia per indicare l’omonima metrica oggettiva inclusa nel suo bouquet, che include modelli come
SSIM, PSNR, ecc. (come da Tabella n.1)
4 Ad esempio, per completare lo spazio del byte, i dati grezzi coprono sovente un
complessivo di 16 bit per singola componente colore RGB, sebbene gli ultimi
quattro bit non siano significativi ai fini dell’elaborazione dell’immagine finale, in quanto shiftati a destra nelle operazioni di bilanciamento
del bianco.
Il modello proprietario della Eco Controllo, oltre ad agire attraverso i nuovi
modelli di compressione da grezzo, identifica e corregge le inefficienze di
sistema riducendo ulteriormente le necessità di memoria
5 Il formato Zip uno schema molto comune è dei file che, oltre a fornire uno schema di compressione, rappresenta anche una
struttura di archivio, cioè la capacità di memorizzare più file in ingresso in un solo file di uscita.
6 Ma dipenderà pure dallo scopo. Come detto nella presente Relazione Tecnica, non è così in campo sanitario dove un singolo pixel può rivelare o meno una alterazione.
Non è così nemmeno in quei casi dove da un master originale, si dovranno operare
successive elaborazioni e copie come avviene nel cinema professionale. In
questo caso se il master ha già subito un primo degrado, che si ripete nuovamente nelle copie successive e
nelle successive elaborazioni, si ha un fenomeno moltiplicativo della perdita d’informazione, via via meno controllabile.
7 Anche i più recenti standard H263 e H264, sono parte della famiglia MPEG
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